mercoledì 4 marzo 2009

Sommersi dalle auto

Ne siamo schiavi. In Italia il parco auto circolante resta uno dei più alti d'Europa. Quante auto ogni 100 abitanti? 58? 61? Poco importa la precisione de i numeri, è il risultato che conta. L'ultima fotografia dello stato della mobilità italiana è stata scattata dal Rapporto Ambiente Italia 2009 di Legambiente. Il problema non è solo che gli italiani usano l'auto per gli spostamenti quotidiani. Anche il trasporto merci avviene per il 74% su strada. E poi ci lamentiamo che in Italia ci sono le regioni più inquinate d'Europa...
Ora mi chiedo: sono proprio necessari gli aiuti all'industria dell'auto in questo momento di crisi profonda? perchè non aiutare altri comparti industriali? perchè non chiedere alle case automobilistiche di diversificare la produzione, iniziando ad esempio a costruire pale eoliche e pannelli fotovoltaici? Un po' come sta accadendo in Germania. E' vero, anche lì il settore dell'auto rischia di perdere migliaia di posti. Ma almeno inizia ad esserci un'alternativa: il numero degli occupati nell'industria tedesca delle energie pulite ha già superato quello dell'industria dell'automobile!

2 commenti:

  1. Andrea, non c'é dubbio che il ns Paese sia sbilanciato sul trasporto gomma. Quanto agli aiuti, va detto che se vogliamo che l'industria dell'auto sopravviva, occorre darli (americani, tedeschi e francesi lo hanno fatto).E' un comparto che con l'indotto occupa milioni di persone in Italia. Per diversificare punterei su due azioni:
    - sviluppare il comparto delle energie sostenibili (mi pare che i tedeschi siano al 20% della produzione totale, e scommettono sul futuro)
    - sviluppare tecnologie ecosostenibili anche nel settore dei trasporti, come ha indicato la UE e stanno facendo i competitor europei.
    Il problema è urgente, occorre partire subito, ma come sai ci vuole tempo per riconvertire....

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  2. E' vero, ci vuole tempo, ma bisogna pur iniziare. In Italia siamo già in ritardo rispetto ad altri Paesi europei e non mi sembra che l'attuale governo abbia manifestato l'intenzione di investire nell'industria delle rinnovabili. La quale potrebbe garantire in tempi rapidi nuovi posti di lavoro.
    Negli Stati Uniti negli ultimi due anni (quindi prima dell'era Obama) il settore dell'eolico è cresciuto di oltre il 30% all'anno producendo migliaia di nuovi posti di lavoro. Lo stesso è accaduto nel fotovoltaico.

    Qualche settimana fa addirittura il presidente di Peugeot ha dichiarato che è assurdo che le case automobilistiche pensino di continuare a produrre solo auto agli stessi ritmi degli ultimi anni.

    Investire nei trasporti non può voler dire solo sviluppare l'auto elettrica. Non si possono dimenticare le infrastrutture ferroviare per incentivare il trasporto delle persone e delle merci su rotaia. Quanti posti lavoro si potrebbero generare costruendo più treni e metropolitane?

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